1° settembre: una data un po’
particolare. Quando ancora ero piccola, questo giorno aveva un sapore dolceamaro:
se da un lato preannunciava l’inizio della scuola, di nuove piccole
responsabilità e il ritorno alla solita routine, dall’altra invece
profetizzava l’avvento dell’autunno (stagione che amo particolarmente) e l’odore
delle matite nuove.
Da più di quindici anni, però, il
1° settembre mi rincuora; mi fa venire in mente una stazione, un binario buffo
e un bambino famosissimo, che porta con sé una bellissima civetta bianca. Se
non siete in viaggio su quel treno, allora deduco che, come per me, la vostra
lettera non è mai arrivata a destinazione e quindi possiamo solo accontentarci
di sospirare tristemente per le mancate avventure nel mondo magico.
E se per tutti i librofili è
maggio ad essere il mese dei libri, per me anche settembre ha un ruolo di tutto
rispetto da questo punto di vista.
Qualche mese fa, a maggio per l’appunto,
c’è stato un avvenimento molto importante a livello letterario e librario.
Tutti noi, chi più chi meno, ha fatto cenno nei propri post a quel bellissimo
mondo che è il Salone del Libro di Torino.
Sono stati fatti resoconti
divertenti, si è parlato di incontri tra blogger e di quanto le nostre tasche
siano state prosciugate dopo tre giorni di tour de force, passati con il naso
sempre dietro alla copertina di un bel libro e con le mani sui nuovi cataloghi.
Ma non ci stiamo dimenticando
qualcosa?
Mi meraviglia vedere che ancora
nessuno ha parlato di un’altra fantastica manifestazione che si tiene proprio a
inizio settembre.
Dalla Torino dei Savoia,
spostiamoci di qualche chilometro verso la Mantova dei Gonzaga. Ho un
debole per questa città, per la sua storia e per il suo Festivaletteratura.
Ci sono stata per la prima (e per
ora unica, ahimè) volta lo scorso anno, dopo anni passati a sognare una
fantomatica gita nelle sale di Palazzo Te o al Castello di San Giorgio. Ovunque
ci si giri si possono respirare arte e Rinascimento (e se avete letto il post
precedente, potete immaginare quanto questo mi renda felice).
Come spiegare cosa si prova ad
essere al Festivaletteratura? Forse semplicemente dicendo che è senza dubbio un
Paradiso per i lettori e per tutti gli amanti dei libri.
Al Festivaletteratura ti può
capitare che mentre passeggi tranquillamente per strada, con la cartina in
mano, magari cercando di trovare il luogo nel quale inizierà l’evento di cui
hai precedentemente acquistato il biglietto, puoi incontrare Beppe Severgnini
che si ferma a fare quattro chiacchiere.
Può capitare che ti imbatti in
una pasticceria dove offrono la sbrisolona e va a finire che ne compri così
tanta, che poi la valigia non riesce più a chiudersi e sai che all’aeroporto
avrai qualche problema con il bagaglio.
Magari mentre aspetti una
conferenza presieduta da Dacia Maraini (di cui hai letto “La lunga vita di
Marianna Ucrìa") ti capita di vedere una fiumana di gente che attornia quell’altra
famosissima scrittrice di cui non sai il nome, ma alla fine che importa? Stiamo
parlando di libri, tutto è degno di attenzione!
Può capitare che prenoti un
evento che ha fatto talmente tanto il boom, che alla fine tutti possono passare
anche senza biglietto e allora lì un po’ ti arrabbi, ma poi pensi che tu sei
seduto quasi al fresco sotto un tendone, mentre gli altri assistono non proprio
impassibili sotto il sole e allora in quel momento sei soddisfatto, perché ti
sei preso la tua piccola rivincita.

E poi ti rendi conto che tutti i
tuoi amici hanno fatto il biglietto per partecipare all’incontro con Emmanuel
Carrère e allora tu ti concedi davvero quella tanto agognata visita al Palazzo
Te.
Questo è (molto) in sintesi
quello che è successo a me lo scorso anno, ma vi garantisco che anche il 2014
prevede tantissimi altri eventi che aspettano solo di essere scoperti. Ho
sbirciato - non senza un attacco di nostalgia e invidia - la programmazione di
quest’anno e molti sono i nomi di spicco. A partire da Elizabeth Strout (non ci
posso credere, doveva esserci lo scorso anno), fino a passare per Stefano Benni
(eh no, adesso mi arrabbio; ho una copia di “Achille piè veloce” che aspetta di
essere autografata da lui), Marco Malvaldi, Michela Murgia e chi più ne ha più
ne metta.
Ogni incontro - perché dovete
immaginare il Festivaletteratura come una grandissima libreria a cielo aperto dove
ci sono più presentazioni contemporaneamente - è un momento unico, in una città
ricca di fascino.
Non voglio paragonare il Salone
di Torino con il Festivaletteratura, perché sono due manifestazioni totalmente
differenti, ma il Festival di Mantova non deve essere assolutamente trascurato.
Vi lascio il link della pagina,
da cui potrete scaricare sia la mappa che il programma del 2014. Ci sono molte
informazioni utili anche su come muoversi, dove mangiare e dove alloggiare. La manifestazione
si svolgerà a partire dal 3 settembre, fino a domenica 7.
Sono sicura di non essere
riuscita a dire tutto ciò che avrei voluto in merito alla bellezza del Festivaletteratura,
quindi andateci di persona e poi fatemi sapere che ne pensate.
Ho solo un punto negativo da condividere con voi:
i ravioli di zucca non mi sono piaciuti per niente!
E voi siete mai stati al
Festivaletteratura? Vi piacerebbe andarci? Ci sono manifestazioni simili nelle
vostre città?
<3
RispondiEliminaNon sapevo nulla di questo festival. Grazie per aver condiviso l'esperienza! Purtroppo quest'anno non potrò andarci (causa big esame) però sembra davvero una bellissima iniziativa! Poi Mantova mi ha sempre incuriosito...e non è neanche eccessivamente lontana da casa mia!
(ma come...i ravioli di zucca no??? O.o =) )
un bacio
Diciamo che è molto meno famoso del Salone ed è un peccato, perché merita veramente tanto. Ci sono talmente tanti incontri ed eventi che sicuramente si trova qualcosa che possa soddisfare la nostra curiosità!
EliminaPeccato che tu non riesca ad andare, magari sarà per l'anno prossimo ;)
(Mea culpa, i ravioli non mi sono piaciuti molto, li ho trovati un po' troppo dolci per i miei gusti! Chiedo perdono!)
A presto ♥
A me piacerebbe terribilmente andare ad uno di questi festival
RispondiEliminaNon ho mai avuto l'occasione di andarci purtroppo :(
Mi sono iscritta al tuo blog,se ti va passa nel mio <3
Mai dire mai, da quanto ho letto sul tuo blog sei ancora giovanissima, avrai modo di rimediare, ne sono certa!
Eliminap.s. sono passata nel tuo blog, complimenti :)