giovedì 28 agosto 2014

The Very Inspiring Blogger Award



Ebbene sì, è successo anche a me, sono stata nominata (e sono anche tanto in ritardo nel pubblicare questo post, chiedo scusa!)
Inizialmente sono rimasta un po’ spiazzata perché non sapevo nemmeno a cosa si riferisse il Very Inspiring Blogger Award.
Il fatto è che quando vado in vacanza stacco anche il cervello; quindi ero completamente fuori dal mondo e per di più senza internet (cosa che ho particolarmente adorato, visto che ho fatto tre giorni di vera e propria disintossicazione dal mondo cibernetico - sì, certo, ma siamo tornati negli anni ‘80?).
Quindi, quando la carinissima Licia di La lepre marzolina (che momentaneamente non riesco a taggare) mi ha fatto sapere che mi aveva nominata, ho avuto un momento di panico, seguito subito dopo dalla contentezza di capire che i miei discorsi senza senso continuano ad essere letti da qualcuno. Grazie mille Licia!
Errata corrige: ringrazio vivissimamente anche Pila e Ilaria, le nostre Geeky Bookers e la dolcissima Elisa di LadyBook - La Coccinella. Grazie infinite, ragazze!
Come ogni premio che si rispetti, ci sono delle regole da seguire e altre che stravolgerò come ogni santissima volta (d’altronde le regole sono fatte per essere infrante).
Eccole di seguito:



  • Ringraziare la persona che ti ha nominato;
  • Elencare le regole e visualizzare il premio;
  • Condividere 7 fatti su di te;
  • Nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati;
  • Mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato.

Sette fatti su di me. Siete proprio sicuri di voler sapere sette cose su di me? Ci sono tante cose più interessanti di cui discutere… No, mi pare che proprio questo punto non possa essere stravolto. Questa cosa sarà difficilissima, ma ci proverò:

1. Non mi piace molto parlare di me (logica conseguenza del fatto che condividere sette fatti su di me sarà difficilissimo).
2. Amo il cioccolato fondente e più è amaro, meglio è.
3. Ho un cane enorme, che adoro alla follia.
4. Amo l’arte, specialmente quella Rinascimentale. E anche se la mia laurea è considerata dai più un semplice pezzo di carta senza futuro e senza valore, sono contenta della scelta che ho fatto.
5. La mia sveglia è avanti di dieci minuti.
6. Perdo sempre la custodia del mio telefono, salvo poi ritrovarla esattamente dove l’avevo lasciata, ovvero in borsa.
7. Uso lo stesso segnalibro da più di quindici anni.

Ora dovrei nominare altri quindici blog. Allora, chiariamo una cosa - ed è qui che stravolgo le regole - siccome arrivo molto in ritardo, ho perso il conto di chi ha fatto o meno questo gioco/premio, quindi siete tutti liberi di sentirvi nominati. Da parte mia ho sbirciato un po’ in giro le risposte di tutti e, in ogni caso, non mi sembra giusto costringere a riscrivere un post per la sedicesima volta, per cui sono soddisfatta così, anche senza nominare nessuno. 

E ora come concludo? Un “ciao, alla prossima” può bastare?!

martedì 26 agosto 2014

Vacanze finite e segnalazioni librarie



Si ritorna infine alla banale routine quotidiana. In realtà non ho avuto delle vacanze lunghissime, anzi, ma ho fatto fatica a riprendere le mie solite abitudini e persino a stare davanti al computer. In ogni caso spero che voi vi siate ricaricati e che siate preparati a leggere i miei strani sproloqui librari che vi accompagneranno in questa fine di estate e per molto altro tempo ancora (sembra una minaccia?).
Ricomincio la mia “carriera” da blogger con due segnalazioni (non ho mai scritto una segnalazione, quindi, come al solito interpreterò tutto a modo mio - in caso di errori, vi prego, fatemelo notare!) di tre giovani autrici.
Mi sono accorta che spessissimo parlo di autrici donne e questo non può che farmi piacere; d’altronde i personaggi che mi ispirano sono due autrici donne.  Sento molte persone dare vita a una guerra tra sessi. Sono più brave le donne ad accostare colori, sono migliori gli uomini in cucina e così via per qualsiasi campo della vita e oltre.  Suvvia, a chi importa realmente il risultato di questa partita? 

Senza altri indugi di sorta passerò alle segnalazioni.
Il primo libro in questione si intitola “Fino alla fine della rete”, di R. V. Beta. Al momento il libro è disponibile solo in formato e-book su Amazon.  

Yuuki è una ragazza scappata di casa per vivere sulla propria pelle un’irrefrenabile curiosità per la vita e la tecnologia.
La sua ultima impresa di pirateria informatica l’ha riportata bruscamente dal mondo virtuale a quello reale, e ora è un obiettivo.
Daisuke è dotato di una fervida immaginazione, con la quale sconfigge le noiose giornate da impiegato di una multinazionale.
Qualcosa di speciale unisce Yuuki e Daisuke nella fuga che affronteranno insieme, o almeno così è come la vede lui.
L’inizio di una nuova vita per entrambi è una seconda occasione, la possibilità di lasciarsi tutto alle spalle, se troveranno la forza per sfidare gli incubi che li circondano.
Il debutto di R.V. Beta è il diario di viaggio di un gruppo di personaggi che dovranno presto imparare a non darsi mai per vinti, perché la realtà non è mai una sola...
Esistenze per nulla ordinarie e nessuno di cui potersi fidare fino in fondo: un invito a cambiare prospettiva.

«Maggie non si fidava di Daisuke, ma aveva poche alternative. Dovette pensare, e rispondere, in fretta. «Lungo la Maple troverai un campo da atletica. Di fronte, una grande officina dalle pareti di lamiera marrone. Prendi la rampa che ti porterà sul tetto.»
«Andiamo lì.»
Lei attese che il suo contatto si scollegasse e lasciò qualche messaggio istantaneo nel canale dei Pathology prima di fare altrettanto. Si diresse quindi verso la doccia, a sciacquare via sudore e senso di colpa. L'idea che la sua migliore amica fosse in difficoltà la metteva in crisi.
Per sollevare il morale, provò a immaginarsi l’espressione di Daisuke, quando questi si sarebbe accorto della piccola trappola organizzata sulla sua strada.»

Intrigante, no?
Per altre informazioni sull’autrice e per leggere un estratto più lungo del libro cliccate qui. (Le note sull’autrice sono una vera e propria chicca.) 
Vogliamo aiutarla ad avvicinarsi alle più alte vette letterarie, facendole vincere un Nobel?

La seconda segnalazione riguarda due giovanissime autrici, Sara e Roberta.
Sembra quasi impossibile, ma queste due ragazze sono riuscite a ideare, scrivere e pubblicare un romanzo nonostante i moltissimi chilometri che le separano (e il mare - seppur “stretto” - di mezzo).
Probabilmente questo romanzo è il risultato concreto di come la passione per la scrittura possa portare lontano. Un bell’inizio per due ragazze che hanno sicuramente coronato un sogno.
Un sogno che si intitola “Quando c’era la luna”.
Il libro è disponibile sia in formato cartaceo che in formato digitale (direttamente dalla piattaforma self-publishing qui - oppure su altre piattaforme online: vi lascio il link Amazon, ma potete trovarlo anche su moltissimi altri siti di librerie online).

Un venerdì sera come tanti al Moonriver, un nuovo pub aperto al centro di Roma, Virginia e Chiara conoscono Marco, Andrea e Luca. Siamo a Marzo del 2007 e diversi sono i motivi che li hanno portati tutti quanti lì, così come ognuno di loro, in fondo, ha una storia diversa dall'altro. Tra amori dirompenti, delusioni, arte e sogni, nel corso degli anni le loro vicende si intrecceranno, per renderli più forti e scoprire che la vita riserva sempre tante sorprese, anche quando niente sembra facile.
Il tutto, sotto la compagnia costante e silenziosa della luna.

«Forse avrebbe accolto quelle parole col solito disincanto che lo contraddistingueva se a pronunciarle fosse stata un'altra persona; ma chissà per quale motivo, trovava che quei concetti, espressi da Chiara, avessero una credibilità tutta loro che sarebbe stato difficile portarle via.
Era talmente bella, illuminata dalla luna, dal lampione, e da quelle stesse parole che aveva appena detto, che per l'ennesima volta nel corso di quella serata Andrea pensò che fosse quasi irreale. Non la conosceva, non sapeva nemmeno se l'avrebbe più rivista, ma forse proprio per quello riusciva a tentarlo come nessun'altra.
».
La luna c’è sempre. È una spettatrice quieta dei drammi, degli amori e delle avventure di ognuno di noi. Chissà come accompagnerà la vita di questi cinque ragazzi. 

Le ragazze sono molto attive e attente all’aspetto social del romanzo. Potete trovare altre informazioni sulla pagina Facebook, sul sito del libro e infine, potrete approfondire il tutto con la visione del book trailer.


Che ne pensate dei romanzi? 
Voi avete passato delle buone vacanze?